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Categoria: Libri Pascal Editrice

Libri disponibili anche in sottocategorie:

A casa di Emily (3)     La sapienza delle cose (3)     L'anima diffusa (20)     Le notti (16)    
Giorni /persone e storie (19)     Rivista - Il Chiasso Largo (13)     Celeste e rosa (3)     Popoli, chiese e castelli (4)    
Nova Humanitas (1)     Intermezzi (2)     I Colonnini (1)     La voce narrante (3)    
Banda Larga (3)     Gli Stivali del Gatto (1)    

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Storie di donne e di - Siena raccontata attraverso il teatro di Contrada  

Categoria : Libri Pascal Editrice


Autore : Alda Pianigiani Garosi

Prezzo : 15,00
Ordina ora prosso 365 Bookmark.it
Descrizione : Alda Pianigiani ha rappresentato una parte importante e originalissima della ricca tradizione del teatro popolare senese e della stessa storia della nostra città. Leggendo le commedie raccolte in questo libro, ci immergiamo nello spirito senese più puro, che qui è ritratto con affettuosa ironia. Questa lettura ci permette di ripercorrere e comprendere alcuni fra i periodi più difficili e dunque importanti della storia della città durante lo scorso secolo. Grazie a questo estremo dono, vero atto d’amore tributato alla sua città, Alda continua e continuerà a vivere insieme a noi sulle ali della poesia.

ISBN:978-88-7626-108-4

Pagine 360

Dimensioni:17x24


Questo libro è stato aggiunto : Nov 17, 2011
Punti: 433
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LA RANA GRACIDA  

Categoria : Libri Pascal Editrice / Giorni /persone e storie


Autore : Renato Masi "Gino"

Prezzo : 10,00
Ordina ora prosso 365 Bookmark.it
Descrizione : La terra di Siena, durante l’ultima guerra, ha visto numerosissimi suoi giovani combattere come partigiani nelle file della Resistenza. La gran parte di essi tuttavia venne dalle campagne, da quella società agricola, in gran parte mezzadrile, che più aveva vissuto sulla propria pelle l’ingiustizia e lo sfruttamento del fascismo e meglio e prima prese coscienza della necessità di ribellarsi per conquistare nuova dignità e futuro. I partigiani che salirono in montagna dalla città, da Siena, furono pochi, tra questi Renato Masi, nome di battaglia “Gino”. Queste pagine, nella loro semplicità e inesauribile freschezza, ci rendono testimonianza dell’epoca più drammatica della nostra storia recente, dello straordinario valore civile di chi compì la scelta di non piegarsi alla tirannide, mettendo in gioco la propria giovanissima vita per costruire quella libertà e quella pace delle quali tutti noi, ancora oggi, continuiamo a godere. ISBN:978-88-7626-118-3

Pagine 95

Dimensioni:15x21


Questo libro è stato aggiunto : Apr 11, 2012
Punti: 435
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Il Chiasso Largo - Numero 7  

Categoria : Libri Pascal Editrice / Rivista - Il Chiasso Largo


Autore : Pascal Editrice

Prezzo : 5,00
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Descrizione : A proposito di Baricco Baricco non è mai stato tra i miei autori preferiti; gli riconosco indubbia capacità affabulatoria e padronanza del mezzo tecnico della scrittura, tuttavia i suoi romanzi mi paiono eccessivamente costruiti, calibrati, troppo tecnici, appunto. Pure la sua “sparata” contro i finanziamenti pubblici all’arte, in particolare al teatro, alla lirica, al cinema, pubblicata il 25 febbraio scorso da “La Repubblica”, mi è parsa un’intelligente provocazione capace di smuovere positivamente le acque morte del delicato e ambiguo rapporto tra pubblici poteri e cultura. Riducendo i concetti espressi dallo scrittore torinese all’osso, egli ha sostanzialmente detto: perché gli spettacoli teatrali, cinematografici devono essere sovvenzionati dallo Stato o dagli enti locali? Dovrebbe essere solo il consenso del pubblico, dunque il successo, a stabilire se un dramma o un film hanno diritto di esistere. Invece di dirottare milioni su spettacoli che nessuno va a vedere, impieghiamo quelle risorse per potenziare la scuola e per migliorare l’offerta culturale della televisione pubblica. Ovvero: invece di spendere soldi per sovvenzionare opere di valore ma troppo “difficili” per essere apprezzate dal grande pubblico, investiamo sull’istruzione in modo da poter avere, domani, un pubblico in grado di apprezzare le opere “difficili”. Come provocazione va bene; ma solo come tale. Perché se andiamo ad approfondire il problema, constatiamo subito che la situazione è assai meno semplice rispetto a come Baricco la pone. In pratica lui suggerisce che la vita o la non vita di un prodotto culturale sia affidata esclusivamente al mercato. E tutto andrebbe bene se in campo culturale, oggi, in Italia, esistesse un libero mercato; ma non è così. C’è chi, se produce un film o allestisce uno spettacolo teatrale, può permettersi di far circuitare i suoi registi, gli attori in una miriade di passerelle, trampolini, siparietti e tête à tête televisivi, pubblici, privati, internazionali, nazionali e locali. E chi no. Lo stesso dicasi per i libri che vengono pubblicati, i premi letterari che vengono organizzati, i dischi, i concerti. E non parlo certo di artisti o manifestazioni di chiara fama che è logico godano della visibilità che si sono conquistata nel tempo; ma ormai invasivamente anche artisti semisconosciuti o manifestazioni assolutamente marginali conquistano le prime, o seconde, serate e le prime, o terze, pagine grazie alla fitta rete di connessioni industrialpoliticfamiliarmunicipilasticclericolaicali che, a un certo momento, decidono che quel determinato film è un successo, che quell’attrice ha un talento straordinario, che quel tale scrittore è un maestro, che quel tal’altro premio letterario (del quale fino a un paio d’anni prima nessuno parlava) è la consacrazione del genio (tranne poi veder arrestato il suo presidente). E non ha alcun senso suggerire, come fa Baricco, che a sovvenzionare la cultura, in luogo dei pubblici poteri, siano i privati. Chi impedisce oggi ai privati di farlo? E come lo fanno? Naturalmente e legittimamente in una logica di profitto e dunque coniugandosi con il “mercato” sopra descritto. Ma come mai i giovani scrittori che escono dalla famosa scuola di scrittura “Holden”, diretta da Baricco stesso, trovano così facile accoglienza nella grande editoria, mentre i giovani che non possono permettersi le altrettanto famose rette di quella scuola restano ignorati? Non sarà forse perché quella scuola, grande produttrice di immagine ed eventi, è parte integrante del sullodato “mercato”? Ma andiamo… Il problema, se mai, è altro: quando lo Stato, o chi per lui, sovvenziona la cultura, quali criteri di valutazione e selezione adotta? Trasparenti, puramente meritocratici, squisitamente culturali? In questi casi il grande Totò avrebbe risposto: “Ma mi faccia il piacere…!” Diciamo le cose come stanno: i finanziamenti, le sovvenzioni, le sponsorizzazioni alla cultura, nel pubblico come nel privato, come in ogni altro settore si dibattono tra Manzoni e Cervantes: centinaia e centinaia di don Rodrigo e don Abbondio, senza che mai spunti un cardinal Federigo. Solo, ogni tanto, c’è un Don Chisciotte che se la prende coi mulini a vento.
Questo libro è stato aggiunto : Lug 22, 2010
Punti: 444
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Siena nel primo Rinascimento, dal dominio milanese a papa Pio II  

Categoria : Libri Pascal Editrice


Autore : Mario Ascheri

Prezzo : 10,00
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Descrizione : A Siena, dipinta come la “città gotica”, tradizionalmente il Rinascimento è stato ritenuto un fenomeno minore, marginale – che si comparasse o meno con i fasti fiorentini coevi. In particolare, come epoca di decadenza in assoluto, di crisi, demografica e politica, economica e sociale, è stato per tanto tempo ritenuta la prima metà del Quattrocento. Questo libro riassume in modo non erudito, per tutti i lettori, i motivi per cui è necessaria la sua rivalutazione.

ISBN:978-88-7626-095-1

Pagine 100

Dimensioni:15x21


Questo libro è stato aggiunto : Mar 25, 2010
Punti: 445
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Il Chiasso Largo - Numero 9  

Categoria : Libri Pascal Editrice / Rivista - Il Chiasso Largo


Autore : Pascal Editrice

Prezzo : 5,00
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Descrizione : Alda Alda Merini non scriverà più versi. Probabilmente ci saranno editori che pubblicheranno postume sue poesie; il malvezzo di raschiare il fondo dei cassetti dei grandi autori defunti non morirà mai. Ma quel limpido fiume carsico che sotto la superficie di una vita stenta e sventurata, a più riprese è emerso per offrire una delle più nitide e alte testimonianze liriche del novecento e di questo breve scorcio di un nuovo secolo, si è raccolto per sempre nel suo letto sotterraneo. Quando muore un poeta, non cessa semplicemente di vivere una persona; si spegne una luce che illuminava di verità uno spazio del nostro esistere; si chiude una finestra dalla quale era possibile guardare con occhi diversi ciò che a tutti è dato guardare ma a pochi vedere. Certo i grandi poeti sono immortali. Ma la loro immortalità può essere peggiore di una dignitosa e irrevocabile estinzione. Spesso li imbalsamiamo in stereotipi arbitrari, scaviamo loro una nicchia e li incassiamo nel muro, li congeliamo in aride antologie… Mentre il poeta è un decifratore e ricodificatore del reale, scompone la vita in segmenti reinterpretati dalla sua sensibilità e personale visione del mondo e ce la ripropone sotto forma di allusioni, sogni, metafore, analisi; concedendoci conoscenze e angoli di visione che prima non possedevamo. Quando un poeta muore, seppelliamolo con grazia e rassegnazione. Ma l’omaggio vero che possiamo rendergli sta nel continuare a tenere in vita la sua poesia, proseguendo nella ricerca che egli ci ha indicato. Detta così sembra cosa ovvia e facile. Il fatto è che non accade mai. Sembrerebbe che la poesia sia inutile. Forse è proprio così. Tutti onorano e celebrano Dante, Leopardi, Montale, ma se ci guardiamo intorno, se ci specchiamo nella società amorale, volgare, violenta, qualunquista che ci circonda, troviamo ignorata, nei fatti, la loro esperienza. E non è questione di istruzione o meno: anche chi ha studiato e può definirsi colto emana a piene mani amoralità, volgarità, violenza… Qualcuno, a questo punto, mi darà del moralista: ormai non esistono più le persone morali. Non appena qualcuno si permette di fare un minimo richiamo a qualche valore etico viene bollato come “moralista”. Io non credo di esserlo; vorrei solo un briciolo di coerenza. Vorrei che questa società, nel suo complesso, almeno provasse a vivere un minimo in aderenza con quei principi e valori e fini (civili, religiosi, sociali) ai quali, a parole, dichiara di ispirarsi. Tutto qui. Allora, Alda Merini: ha cantato la propria emarginazione, il proprio essere altro e al di fuori dalla vita di tutti, ha esplorato la disperazione degli ultimi e il senso profondo dell’essere a questo mondo di ognuno. Che il suo messaggio resti, crei, incida, mentre in questo paese aumentano gli emarginati, si perseguitano i diversi, per razza o per natura, si sacrificano gli ultimi di ogni condizione. Almeno noi pochi che ci crediamo, comandiamoci le sue parole: “…la verità è sempre quella/ la cattiveria degli uomini/ che ti abbassa/ e ti costruisce un santuario di odio/ dietro la porta socchiusa…”
Questo libro è stato aggiunto : Lug 22, 2010
Punti: 445
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Ultima fiaba  

Categoria : Libri Pascal Editrice / Le notti


Autore : Sandro Bontempelli

Prezzo : 10,00
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Descrizione : Nella produzione poetica di Alessandro Bontempelli il dualismo “contenuto-forma” si risolve felicemente nell’invenzione di un linguaggio nuovo nel quale, tuttavia, l’originalità non sconfina mai nell’eccentricità: le parole della scienza sono collocate nel contesto letterario in modo da riacquistare il loro preciso significato originario, mentre la rigidità dei termini si dilata e trova nel contesto poetico, imprevedibili e affascinanti connotazioni. L’Autore riveste infatti la vaghezza indeterminata dell’espressione poetica con il rigore del linguaggio scientifico e se la scienza riconquista nell’espressione poetica la propria valenza e dimensione infinita, la poesia vibra, a sua volta, di mille, fiabesche, “arcane risonanze”. p>ISBN:978-88-7626-113-8

Pagine 133

Dimensioni:15x21


Questo libro è stato aggiunto : Dic 07, 2011
Punti: 445
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Lasciateci vivere la nostra primavera - E altre favole teatrali  

Categoria : Libri Pascal Editrice


Autore : Maria De Masi

Prezzo : 10,00
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Descrizione : In “Lasciateci vivere la nostra primavera” e nelle altre favole teatrali raccolte in questo volume, Maria De Masi, pur guardando il mondo con gli occhi incantati del “fanciullino” di pascoliana memoria, svolge la sua funzione educativa svelando, con l’arma della presa in giro e dell’arguzia, presunzioni, ipocrisie, egoismi, miopie delle quali troppo spesso è intessuta la società degli adulti. Quella della nostra autrice è una satira benevola, intendiamoci, ma non per questo meno efficace e costruttiva, anzi è proprio la soavità con la quale lei ce la porge a renderla più penetrante. Questo di Maria De Masi è un “mondo salvato dai bambini”, cioè un mondo che ha bisogno di innocenza, bontà, sincerità, ed è la forza e la dolcezza di questi valori a riempire di poesia le sue fiabe edificanti.

ISBN:978-88-7626-092-7

Pagine 103

Dimensioni:14,5x21


Questo libro è stato aggiunto : Ago 17, 2010
Punti: 446
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